Quando Instagram ti vende l’Italia. L’ascesa degli “esperti” improvvisati e dei miti immobiliari che costano cari
È uscito, nell’ultimo numero di We the Italians, il mio nuovo articolo:
My life in Italy: When Instagram sells you Italy. The rise of accidental “experts” and costly property myths
Negli ultimi anni ho incontrato sempre più americani convinti di aver trovato l’affare della vita dopo un reel ben montato o un video su YouTube: case a 1 euro, trasferimenti in 90 giorni, villaggi che “ti pagano per vivere lì”. La narrazione è seducente. La realtà molto meno.
Nel pezzo provo a rimettere ordine tra mito e sistema: visto Schengen, residenza, fiscalità, diritto successorio, ristrutturazioni, permessi, doppia imposizione. Comprare casa non significa poter restare. E un prezzo basso non equivale a un investimento intelligente.
Non è un attacco a chi racconta l’Italia online. È un invito a distinguere storytelling da consulenza regolamentata. L’Italia può essere straordinaria — ma richiede tempo, presenza e professionisti veri.
Grazie a Umberto Mucci per la pubblicazione e per continuare a offrire uno spazio serio di confronto tra Italia e Stati Uniti.
Buona lettura.




