I soldi? Meglio ereditarli che farli.
Lo dice Massimo Ponzellini in un’intervista al Corriere della Sera...
Lo dice Massimo Ponzellini in un’intervista al Corriere della Sera di oggi firmata da Michela Proietti. Non proprio un provocatore da bar, ma un ex banchiere ai vertici del sistema.
La frase colpisce, ma il ragionamento è piuttosto lineare:
– Il contesto è cambiato: oggi creare ricchezza da zero è più difficile, tra mercati saturi e crescita lenta.
– Il capitale pesa più del merito: chi parte con patrimonio e relazioni ha un vantaggio strutturale.
– La finanza non è più una scala sociale: non genera più le stesse opportunità di prima.
– Il valore si è spostato: meno nei grandi giochi finanziari, più nell’economia reale e nelle PMI.
In questo scenario, “ereditarli” diventa quasi una scorciatoia sistemica, più che una scelta morale.
Ha ragione?
In parte sì, ed è questo il punto scomodo. Ma trasformare questa lettura in una resa sarebbe un errore.
Perché più che una verità assoluta, la sua è una fotografia: utile, ma parziale. E come tutte le fotografie, rischia di far passare per immobile qualcosa che invece si muove ancora.
O almeno ci prova, non tanto per la ricchezza in quanto tale, ma per non arrendersi alla stasi.
Un passaggio lascia aperta la porta.
Il valore si è spostato: meno nei grandi giochi finanziari, più nell’economia reale e nelle PMI.
Se fosse così non sarebbe nemmeno male... fosse così.
Cosa ne pensate?



